Leggi le conclusioni dell’Avvocato generale qui Per una curiosa coincidenza, tra due fatti apparentemente lontani si è…
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Leggi la massima della sentenza della Corte Cost. qui. La questione e la normativa di riferimento. Con…
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leggi qui le Conclusioni dell’avvocato generale 1.Sulle affermazioni dell’avvocato generale Jean Richard De La Tour nella causa…
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L’autore esamina la sentenza n.40/2025 e solleva perplessità rispetto alla scelta, ivi operata, di escludere la natura…
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1. La anomala attesa di quasi tre anni per la decisione della Corte Costituzionale sul requisito decennale…
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Leggi la sentenza La sentenza della CGUE 19.12.2024 conferma l’ampiezza e la “rigidità” del vincolo di parità…
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La decisione della Corte d’Appello di Torino nasce da una vicenda a dir poco curiosa, cioè la…
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Con sentenza 29.7.2024 nelle cause riunite C-112/22 e 223/22, la Corte di giustizia ha dichiarato che il requisito di 10 anni di residenza in Italia per accedere al reddito di cittadinanza (RDC) previsto dal D.L. 4/2019 è in contrasto con l’obbligo di parità di trattamento di cui all’art. 11, par. 1, lettera d) della direttiva n. 2003/109. Secondo la Corte, tale discriminazione (da considerarsi indiretta perché il requisito era previsto anche per i cittadini italiani) non è giustificata dalla finalità di riservare la prestazione solo ai lungo soggiornanti che siano residenti da più lungo periodo e pertanto, secondo l’argomentazione proposta dall’Italia in difesa del requisito del soggiorno, maggiormente integrati.
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Inspiegabile “errore”, passato attraverso due governi, nella istituzione del “bonus patenti autotrasporto”, introdotto per cercare di rispondere…
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Il riconoscimento di un diritto a prestazioni sociali a favore del richiedente asilo, diverse e ulteriori rispetto alle…