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C. Giust. 5.3.2026, C-151/24, INPS c. V.M.
| | | |Prestazioni di sicurezza sociale – art. 12, par. 1, lettera e) direttiva 2011/98/UE – diritto alla parità di trattamento – rinvio al regolamento n. 883/2004/CE – esclusione delle prestazioni speciali in denaro di carattere non contributivo – assegno sociale per gli anziani in situazione di indigenza – condizioni per la concessione – esclusione dei cittadini di paesi terzi che non siano titolari di un permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo – legittimità.
L’articolo 12 lettera e) della direttiva 2011/98/UE nella parte in cui sancisce il diritto alla parità di trattamento per i lavoratori di Paesi terzi di cui all’articolo 3 paragrafo 1 lettera b) c) nei settori della sicurezza sociale (definiti dal regolamento 883/2004/CE) deve essere interpretato nel senso che esso non si applica ad una prestazione speciale di carattere non contributivo ai sensi dell’articolo 70 del regolamento poiché, seppure l’articolo 3 di detto regolamento nel definire il suo ambito di applicazione rationae materiae comprenda anche le prestazioni speciali in denaro di carattere non contributivo, queste non vengono definite esplicitamente come misure di sicurezza sociale dallo stesso; di conseguenza, l’articolo 12 cit. non osta a una normativa nazionale la quale subordina la concessione, ai cittadini di Paesi terzi di cui all’articolo 3, par. 1, lettere b) c) di una siffatta prestazione (sotto forma di assegno sociale) destinato alle persone di età superiore a 67 anni che versino in una situazione economica disagiata e che dispongano di una capacità lavorativa limitata a causa della loro età, alla condizione del possesso di un permesso di soggiorno dell’Unione per soggiornanti di lungo periodo.
Social security benefits – Article 12(1)(e) of Directive 2011/98/EU – right to equal treatment – reference to Regulation (EC) No 883/2004 – exclusion of special non-contributory cash benefits – social allowance for elderly persons in a situation of indigence – conditions for granting – exclusion of third-country nationals who are not holders of a long-term residence permit – legitimacy.
Article 12(1)(e) of Directive 2011/98/EU, in so far as it establishes the right to equal treatment for third-country workers referred to in Article 3(1)(b) and (c) in the fields of social security (as defined by Regulation (EC) No 883/2004), must be interpreted as meaning that it does not apply to a special non-contributory benefit within the meaning of Article 70 of Regulation (EC) No 883/2004, since, although Article 3 of that regulation, in defining its scope of application ratione materiae, also includes special non-contributory cash benefits, these are not explicitly defined by it as social security measures; consequently, Article 12 of Directive 2011/98/EU does not preclude national legislation which makes the granting, to third-country nationals referred to in Article 3(1)(b) and (c) of that directive, of such a benefit (in the form of a social allowance) intended for persons over 67 years of age who are in an economically disadvantaged situation and whose working capacity is limited because of their age, subject to the condition that they hold an EU long-term residence permit.