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Trib. Torino 7.11.2025, est. Comune (ordinanza), XY e ASGI (avv.ti Lavanna, Fierro, Guariso, Neri) c. Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (avv. Stato).
| | | |Visti per motivo di studio – ambasciata italiana a Teheran - oggettiva impossibilità di presentare domanda in tempo utile a causa dei tempi troppo stretti concessi dall’ambasciata – discriminazione in ragione della nazionalità - sussistenza – conseguenza - ordine di consentire la presentazione.
Costituisce discriminazione in ragione della nazionalità il comportamento del Ministero degli affari esteri e per esso della Ambasciata italiana a Teheran che, dopo aver mantenuto aperto per soli otto giorni, nel maggio 2025, il sito di prenotazione appuntamenti per il rilascio dei visti per motivi di studio, lo ha chiuso fino al 30.11.2025 rendendo cosi impossibile agli studenti iraniani già iscritti e ammessi alle Università italiane formulare domanda di visto entro la data del 30.11.2025 che il Ministero degli Esteri indica come data ultima utile per le domande relative all’anno accademico 2025/2026; a seguito di tale condotta, infatti, gli studenti iraniani vengono trattati in modo peggiorativo sia rispetto agli studenti italiani, pur essendo al pari di questi ultimi iscritti alle università italiane, sia rispetto agli studenti di altre nazionalità che possono ottenere il visto in tempi ragionevoli. Il giudice - adito con ricorso d’urgenza in corso di causa, nell’ambito di un giudizio antidiscriminatorio - può pertanto ordinare all’Ambasciata, in via cautelare, di consentire agli studenti la presentazione delle domande entro il predetto termine.
Student visas – Italian Embassy in Tehran – objective impossibility of submitting applications in due time because of the excessively short time frame granted by the Embassy – discrimination on grounds of nationality – established – consequence – order to allow submission of applications.
The conduct of the Ministry of Foreign Affairs, and specifically of the Italian Embassy in Tehran, constitutes discrimination on grounds of nationality where, after keeping the appointment-booking website open for only eight days in May 2025 for the issuance of student visas, it closed the system until 30 November 2025, thereby making it impossible for Iranian students already enrolled in and admitted to Italian universities to submit their visa applications by 30 November 2025, which the Ministry of Foreign Affairs itself indicates as the final deadline for applications relating to the 2025/2026 academic year. As a result of this conduct, Iranian students are treated less favorably both than Italian students—despite being, like them, enrolled in Italian universities—and than students of other nationalities, who are able to obtain visas within reasonable timeframes.
The judge—seized by way of an urgent interim application in the course of proceedings within an anti-discrimination action—may therefore order the Embassy, as a precautionary measure, to allow the students to submit their applications within the aforementioned deadline.