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by Magli

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Corte App. Torino sez. lavoro 3.11.2025 n. 459, pres. Aprile, est. Casarino, X (avv. Fazzini) c. Y (avv.ti Nicola e Mola)

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Lavoratrice disabile - licenziamento per inidoneità sopravvenuta – giudizio del Servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (SPRESAL) - idoneità alla mansione con limitazioni -  fattispecie - mancata prova, da parte del datore di lavoro, di avere adottato o cercato di adottare accomodamenti ragionevoli  - discriminazione in ragione della disabilità – sussistenza - nullità del licenziamento. 
 
Costituisce discriminazione in ragione della disabilità il licenziamento per inidoneità sopravvenuta intimato dal datore di lavoro subito dopo avere ricevuto il certificato del Servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (SPRESAL) che giudicava la lavoratrice disabile idonea con limitazioni (nella specie relative alla necessità di una gestione autonoma delle pause durante l’orario di lavoro), senza avere concretamente verificato l’incidenza di dette  limitazioni sulla prestazione lavorativa della dipendente e senza avere valutato la possibilità di adottare i doverosi accomodamenti ragionevoli – che costituiscono un onere diverso da quello ordinario di repêchage,  basato solo sulla verifica  dei posti disponibili -  e quindi misure di riorganizzazione che non modificassero in modo rilevante le posizioni degli altri lavoratori (adibiti o idonei alle stesse mansioni) tanto più se non comportanti oneri economici aggiuntivi in capo al datore di lavoro.

 
Disabled worker – dismissal for supervening unfitness – assessment by the Workplace Prevention and Safety Service (SPRESAL) – fitness for duty with restrictions – case – employer’s failure to prove that it adopted or attempted to adopt reasonable accommodations – disability discrimination – existence – nullity of the dismissal

A dismissal for supervening unfitness served on a disabled worker constitutes discrimination on grounds of disability when it is imposed by the employer immediately after receiving the certificate issued by the Workplace Prevention and Safety Service (SPRESAL), which assessed the worker as fit for duty with restrictions (in this case, the need for autonomous management of work breaks), without having concretely verified the impact of those restrictions on the employee’s work performance and without having evaluated the possibility of adopting the necessary reasonable accommodations. These accommodations constitute an obligation distinct from the ordinary duty of repêchage, which is based solely on checking for available positions, and consist instead of reorganisation measures that do not significantly alter the positions of other workers (assigned or suitable for the same duties), especially when they do not entail additional economic burdens for the employer.
Testo del provvedimento