Chiara D’Agni e Mariam Camilla Rechchad
ABSTRACT ITA
Nel 2024 l’Unione europea ha adottato due Direttive che stabiliscono norme giuridicamente vincolanti per il mandato, l’indipendenza, le risorse, i poteri e l’accessibilità degli organismi per la parità in tutta l’Unione. Tali Direttive impongono agli Stati membri di rivedere e modificare i propri quadri giuridici nazionali per garantire l’efficacia degli organismi nazionali per la parità, con un termine di recepimento fissato per il giugno 2026. Le Direttive hanno il potenziale di rafforzare il futuro dell’uguaglianza in Europa: ribadiscono i valori fondanti dell’UE di uguaglianza e non discriminazione e il loro recepimento a livello nazionale armonizzerà gli attuali livelli disomogenei di protezione dalla discriminazione negli Stati membri dell’UE. Il presente articolo esamina gli aspetti chiave delle Direttive dell’UE sulle norme relative agli organismi per la parità: mandato, indipendenza, risorse, poteri – poteri di promozione e prevenzione, nonché poteri relativi all’accesso alla giustizia e ai mezzi di ricorso – e accessibilità. Per ciascuno di essi, l’articolo discute le disposizioni pertinenti delle Direttive ed esamina il panorama esistente tra gli organismi per la parità nell’UE, mettendo a confronto gli organismi per la parità membri di Equinet, la rete europea degli organismi per la parità, e presentando buone pratiche. Il periodo di recepimento rappresenta un’opportunità per il mondo accademico, gli esperti giuridici, la società civile e i gruppi interessati di interagire con le istituzioni e promuovere un recepimento nazionale ambizioso ed efficace, nonché di far progredire il quadro nazionale in materia di parità e non discriminazione. Delineando le principali disposizioni delle Direttive e confrontando le attuali prassi nazionali, il presente articolo contribuisce alla discussione sugli elementi necessari per un recepimento efficace e ambizioso.
Abstract inglese
The future of equality in Europe: European Union directives on standards for equality bodies
In 2024, the European Union adopted two Directives establishing legally binding standards for the mandate, independence, resources, powers, and accessibility of Equality Bodies across the Union. These Directives require Member States to review and amend their national legal frameworks to ensure the effectiveness of national Equality Bodies, with transposition due by June 2026. The Directives have the potential to strengthen the future of equality in Europe, they reiterate the EU’s founding values of equality and non-discrimination, and their national transposition will harmonise the currently uneven levels of protection from discrimination across EU Member States. This article examines the key aspects of the EU Directives on Standards for Equality Bodies: mandate, independence, resources, powers – promotion and prevention powers as well as powers related to access to justice and remedy –, and accessibility. For each of them, it discusses the related provisions of the Directives and reviews the existing landscape among Equality Bodies in the EU, drawing comparisons amongst the Equality Bodies members of Equinet, the European Network of Equality Bodies, and presenting good practices. The transposition period represents an opportunity for academia, legal experts, civil society, and affected groups to engage with institutions and advocate for an ambitious and effective national transposition, as well as to advance the national equality and non-discrimination framework. By outlining the main provisions of the Directives and comparing current national practices, this article contributes to the discussion on the necessary elements of an effective and ambitious transposition.